DA NOI A VOI

Con l'aratura si procede all'interramento delle stoppie e della massa organica.

Ancora oggi rimane il sistema più efficace per il rivoltamento del terreno, se pur molto oneroso ed impegnativo in termini di potenza richiesta, permette di ottenere in modo conservativo un ottimo controllo delle infestanti le quali vengono ribaltate in profondità impedendo loro di germinare. L'aratura viene svolta in azienda su tutta la superficie e il suo inizio coincide con quello del mese di marzo.

E' il primo significativo volta pagina, che segna la fine del periodo di riposo per le campagne e l'inizio delle nuove attività agricole.


Obiettivo primo della livellatura delle camere è quello di ridurre al minimo lo spreco di un elemento molto prezioso quale l'acqua.

Portando le singole camere sulla stessa quota altimetrica tramite livellatrice modulare a controllo laser, si potrà mantenere costante il livello dell'acqua, in questo modo non solo l' acqua impiegherà meno tempo per sommergere l'intera camera, ma anche lo stesso riso potrà svilupparsi in maniera uniforme sfruttando il volano termico tipico dell'acqua che gli garantirà una sorta di coperta naturale per le radici mantenendo la temperatura sempre costante. La livellatura del terreno inoltre consente anche di risanare le aree umide e paludose tipiche della risaia permettendo a fine stagione all'acqua di lasciare la camera con la stessa facilità con cui la raggiunge durante le sommersioni.


La semina a file interrate o semina in asciutta viene utilizzata su tutta la superficie aziendale, da tempo la preferiamo alla tradizionale semina in acqua, pur richiedendo maggior lavoro e tempistiche più efficienti, permette di svolgere una semina precisa su terreno asciutto. Una volta deposto il seme nel terreno trascorreranno circa 10 giorni prima che la piantina si presenti al mondo circostante.

Quando le piantine di riso avranno circa 30 giorni la risaia sarà sommersa, il riso nato in condizioni di asciutto riuscirà ad adattarsi nuovamente per iniziare a vivere completamente in sommersione, così facendo le piante infestanti tipiche dei terreni asciutti andranno a scomparire per via della continua presenza dell'acqua, mentre le infestanti acquatiche non riusciranno a sovrastare la vegetazione del riso che al momento della prima sommersione risulta essere già ben sviluppata.


La prima concimazione verde viene effettuata con l'interramento dei sovesci, successivamente per fine giugno avviene una seconda concimazione di tipo minerale, effettuata distribuendo al riso azoto ureico. L'azoto servirà alla pianta per nutrirsi, sviluppare i tessuti e procedere alla formazione della pannocchia. Ancora una volta, a completa salvaguardia dell'ambiente vengono utilizzate macchine di ultima generazione a completo controllo GPS, con le quali riusciamo a far raggiungere alla pianta il concime evitando inutili sovra dosaggi e dispersioni in ambiente del prodotto. In questo modo interveniamo nel momento più opportuno con un input molto basso mantenendo inalterato il naturale svolgimento dell'ecosistema presente nell'ambiente risaia.

Terminata l'ultima concimazione il riso si prepara alla riproduzione, ci vorranno ancora circa 90 giorni prima della raccolta, giorni delicati, in quanto il riso è un cereale molto sensibile ai rapidi cambiamenti climatici, sarà ancora una volta l'acqua a fare da volano termico durante le accidentali fresche notti d'estate.


Il momento più atteso della campagna agricola rimane proprio questo, con grande entusiasmo si procede alla raccolta, se pur certi di aver svolto il nostro compito nel migliore dei modi non sempre la natura ripaga con la stessa moneta, la mancanza di un "tetto" sopra alle nostre risaie ci rende inevitabilmente dipendenti da un clima in continuo cambiamento. La raccolta del riso viene eseguita in modo totalmente meccanizzato, utilizzando una mietitrebbia cingolata. Grazie al suo specifico allestimento la mietitrebbia riesce a raccogliere con rapidità i chicchi di riso senza rovinarli, mantenendo intatta la loro struttura. Proprio durante la raccolta la mietitrebbia si occupa della prima pulizia del riso, separando direttamente paglia, lolla e polvere dai granelli, per restituire tutto lo "scarto" nuovamente al campo. Il riso raccolto verrà trasportato da rimorchi trainati dai trattori direttamente in azienda dove inizieranno le seconde operazioni di pulizia, per procedere poi con essiccazione e stoccaggio del riso. Dal mattino alla sera le grandi campagne si svuotano, regalando silenziosi paesaggi d'altri tempi. Proprio con questa calma iniziale le giornate iniziano ad accorciarsi ma il ciclo della campagna riprenderà subito. Già poche ore dopo la raccolta il terreno sarà nuovamente seminato a leguminose e li resteranno fino alla prossima aratura primaverile...


Appena raggiunto l'impianto di essiccazione aziendale il riso viene scaricato, per essere minuziosamente pulito e selezionato meccanicamente. Una volta pronto verrà essiccato sfruttando un sistema di aria calda che passando attraverso i singoli chicchi ne abbasserà l'umidità residua portandola dal 19% circa al 13% circa. Da questo momento in poi il riso è pronto per essere stoccato negli appositi silos in acciaio, situati in capannoni coibentati dove nessun fattore esterno potrà più danneggiarlo. Contemporaneamente verranno eseguite severe campionature per attestarne la qualità, solamente dopo aver superato i diversi test potrà far parte di RisiPreziosi e sarà pronto per la lavorazione e la successiva commercializzazione.