I Risotti del Dugongo

"Il modo migliore per presentarvi i nostri prodotti? Lasciarlo fare da chi per Amore ha fatto del Risotto una Passione.
Grazie a Dugongo, per crederci insieme a noi."



La mia passione per i risotti nasce quasi per caso. Non sono mai stato particolarmente dotato per la cucina, ma mi è sempre piaciuto assaggiare piatti nuovi, sperimentare sapori diversi, conoscere la materia prima.

I risotti sono arrivati solo in un secondo momento: come capita spesso, lo stimolo per intraprendere questa strada lo ha dato l’amore. Cucinare risotti per me non è soltanto un’azione meccanica, una sequenza di azioni necessarie alla buona riuscita del piatto. Quando immagino una ricetta non sono solamente gli ingredienti a guidarmi, ma anche i colori, l’estetica, il bello. Tutto deve combaciare in un unico prodotto fatto di profumi, sapori ed emozioni.

Io non cucino risotti, li creo. Ma solo al giovedì sera.

Risotto alla Guinness, speck e rocher di caprino


“Se la vita ti offre limoni fai una limonata” ma se qualcuno ti regala una cassa di Guinness, prepara pure un super risotto!

Questa è una mia rivisitazione del classico risotto Guinness e speck. Ve lo consiglio vivamente, fate solo attenzione a dosare l’amaro della Guinness con la dolcezza dello speck.

Cheers!

Sponsorizzato da Risi Preziosi

  • Difficoltà:
    Bassa
  •  
  • Preparazione:
    50 minuti
  •  
  • Cottura:
    20 minuti
  •  
  • Porzioni:
    2 persone
  •  
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

  • Riso Karbor  190 g
  • Birra Guinness 1 lattina
  • Speck 6 fette
  • Brodo Vegetale 1 l
  • Scalogno 1
  • Burro 50 g
  • Grana Padano DOP Grattugiato 50 g
  • Caprino q.b.
  • Nocciole Tostate Tritate q.b.
  • Olio Extravergine D’oliva 2 cucchiai
  • Sale q.b.


Preparazione


  1. Iniziamo con la polvere di speck: adagiamo 6 fette di speck su una carta da forno e mettiamole in forno preriscaldato a 120°C per 45 – 50 minuti, dovranno essere belle secche senza tracce di umidità. Frulliamole in un minipimer e otterremo la nostra polvere.


  2. Scaldiamo il brodo vegetale, portiamolo a bollore e teniamolo sempre bello caldo.


  3. Tritiamo lo scalogno e soffriggiamolo in una padella a bordi alti con un po’ di olio extravergine a fiamma bassa senza farlo bruciare.


  4. Alziamo leggermente la fiamma, aggiungiamo il riso e tostiamolo per 2-3 minuti, fino a quando diventerà di un bianco trasparente. Sfumiamo con metà bicchiere di Guinness.


  5. Lasciamo sfumare la birra e aggiungiamo il brodo man mano che si asciuga, portando il risotto a cottura (15 – 17 minuti).


  6. 5 minuti prima della cottura aggiungiamo a piccole dosi la birra rimasta e abbassiamo leggermente la fiamma per far assorbire meglio il sapore al riso.


  7. Mentre il riso cuoce dedichiamoci ai rocher: tagliamo due pezzi di caprino larghi due dita ciascuno, modelliamoli con le mani fino a creare due sfere e rotolatele nel trito di nocciole. Ricopriamo per bene le sfere, dopodichè teniamole in frigo fino alla guarnizione finale.


  8. Quando il risotto è pronto, assaggiamo, aggiustiamo di sale se serve e togliamolo dal fuoco.


  9. Mantechiamo prima grana grattugiato e poi con il burro, mescoliamo energicamente e lasciamo riposare 2 minuti. Se il risotto risulta troppo asciutto, allunghiamolo con un po’ di brodo vegetale.


  10. Impiattamento: in un piatto da portata versiamo al centro poco alla volta il risotto, con il palmo battiamo energicamente sotto il piatto per distendere il riso in modo uniforme. Formiamo una linea con la polvere di speck e inseriamo il nostro rocher di caprino. Io ho utilizzato anche dello speck a julienne come da foto.




Risotto al Prosecco, panettone, glassa al limone e salsa di pere

Oggi vi propongo un risotto furbo e utile a smaltire i prodotti degli immancabili cesti natalizi.. L’acidità del prosecco e del limone viene bilanciata dalla dolcezza del panettone e della pera. Abbiamo anche la nota croccante con la guarnizione del panettone tostato.

Sponsorizzato da Risi Preziosi




  • Difficoltà:
    Bassa
  •  
  • Preparazione:
    40 minuti
  •  
  • Cottura:
    20 minuti
  •  
  • Porzioni:
    2 persone
  •  
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

  • Prosecco 1 bicchiere
  • Panettone 100 g
  • Brodo Vegetale 1 l
  • Glassa Di Limone Ponti (o scorza) q.b.
  • Pera 1
  • Scalogno 1
  • Burro 50 g
  • Parmigiano Reggiano 50 g
  • Olio Extravergine D’oliva 2 cucchiai


Preparazione


  1. Per prima cosa scaldiamo il brodo vegetale, portiamolo a bollore e teniamolo sempre bollente.


  2. Accendiamo il forno e passiamo al panettone: tagliamolo a cubetti piccoli, prendiamone una manciata (io ho fatto 5 per piatto) e tostiamoli nel forno a 180° per pochi minuti, fino a doratura.


  3. Tritiamo lo scalogno e soffriggiamolo in una padella a bordi alti con un po’ di olio extravergine a fiamma bassa senza farlo bruciare.


  4. Alziamo leggermente la fiamma, aggiungiamo il riso e tostiamolo per 2-3 minuti, fino a quando diventerà di un bianco trasparente. Sfumiamo con il bicchiere di Prosecco.


  5. Lasciamo sfumare il Prosecco e aggiungiamo il brodo man mano che si asciuga, portando il risotto a cottura (15 – 17 minuti).


  6. Dopo 5 minuti di cottura aggiungiamo i cubetti di panettone (non quelli tostati) e mescoliamo. Mano a mano che il risotto cuoce si sfalderanno e rilasceranno il loro sapore.


  7. Mentre il riso cuoce dedichiamoci alla salsa: prendiamo la pera, sbucciamola con un pelapatate, tagliamola a cubotti che frulleremo con un minipimer o frullatore. Teniamo la salsa da parte.


  8. Quando il risotto è pronto, assaggiamo, aggiustiamo di sale se serve e togliamolo dal fuoco.


  9. Mantechiamo prima con il burro, poi con il parmigiano grattugiato mescoliamo energicamente e lasciamo riposare 2 minuti. (se il risotto risulta troppo asciutto, allunghiamolo con un po’ di brodo vegetale)


  10. Impiattamento: in un piatto da portata versiamo al centro poco alla volta il risotto, con il palmo battiamo energicamente sotto il piatto per distendere il riso in modo uniforme. Creiamo una spirale con la glassa al limone Ponti (se non trovate il prodotto, usate però la scorza di limone), mettiamo al centro i cubetti di panettone tostati e aggiungiamo delle gocce di salsa di pera con un cucchiaino.



Risotto al melograno, robiola e glassa di aceto balsamico

Dato che siamo vicini alle festività, vi propongo questo risotto che fà molto ricorrenza anni ’90.. La dolcezza acidula del melograno viene bilanciata dalla freschezza della robiola e si contrasta perfettamente con la glassa all’aceto balsamico.


 

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  • Difficoltà:
    Bassa
  •  
  • Preparazione:
    30 minuti
  •  
  • Cottura:
    25 minuti
  •  
  • Porzioni:
    2 persone
  •  
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

  • Riso Karbor  190 g
  • Brodo Vegetale 1 l
  • Melograno (grande e maturo) 1
  • Robiola 80 g
  • Cipolla Bianca Mezza
  • Vino Bianco Secco (di qualità) Mezzo bicchiere
  • Parmigiano Reggiano 40 g
  • Sale q.b.
  • Glassa Di Aceto Balsamico q.b.


Preparazione


  1. Iniziamo dall’ingrediente principale: tagliamo il melograno in due e raccogliamo tutti i suoi chicchi in una ciotolina. (Non siate violenti a strappare i chicchi, altrimenti la cucina sembrerà la scena di un omicidio..)


  2. Lasciamo da parte qualche chicco per la decorazione e il restante lo frulliamo tramite un minipimer; filtriamo il succo ottenuto con un colino a maglie strette e teniamolo da parte.


  3. Scaldiamo il nostro brodo vegetale, portiamo a bollore e teniamolo sempre bollente.


  4. Tritiamo mezza cipolla e soffriggiamola in una padella con un po’ di olio extravergine a fiamma bassa senza farla bruciare.


  5. Alziamo leggermente la fiamma, aggiungiamo il riso e tostiamolo per 2-3 minuti, fino a quando diventerà quasi trasparente. Sfumiamo con un vino bianco di buona qualità.


  6. Lasciamo sfumare il vino e aggiungiamo il brodo vegetale man mano che si asciuga, portando il risotto a cottura (15 – 17 minuti).


  7. A metà cottura aggiungiamo il nostro succo di melograno e mescoliamo bene.


  8. Una volta che il risotto sarà bello al dente, assaggiamo e se serve aggiustiamo di sale. Togliamo dal fuoco, mantechiamo unendo prima il Parmigiano, poi la robiola tagliata a fette e mescoliamo bene per amalgamare gli ingredienti. (Se il risotto dovesse asciugarsi troppo, aggiungete un pochino di brodo vegetale per diluire.)


  9. Impiattamento: in un piatto da portata versiamo al centro poco alla volta il risotto, con il palmo battiamo energicamente sotto il piatto per distendere il riso in modo uniforme. Creiamo una spirale con la glassa all’aceto balsamico e completiamo con i chicchi interi.



Risotto al Campari, pompelmo rosa e gambero rosso di Mazara


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  • Difficoltà:
    Media
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  • Preparazione:
    30 minuti
  •  
  • Cottura:
    20 minuti
  •  
  • Porzioni:
    2 persone
  •  
  • Costo:
    Alto

Ingredienti

  • Riso Karbor 190 g
  • Campari Soda 100 ml
  • Pompelmo Rosa (grande) 1
  • Gambero Rosso (“Rosso di Mazara”) 8
  • Brodo Vegetale 500 ml
  • Scalogno 1
  • Burro 50 g
  • Grana Padano Grattugiato 40 g
  • Olio Extravergine D’oliva 2 cucchiai
  • Sale q.b.


Preparazione


  1. Succo di pompelmo: prima di iniziare il risotto dedichiamoci al pompelmo e ai gamberi. Tagliamo in due il pompelmo e ricaviamone il succo con uno spremiagrumi; filtriamo il succo e teniamolo da parte.


  2. Gamberi: puliamo 6 gamberi privandoli della testa, del carapace, del codino e con uno stuzzicadenti del filamento nero interno (il budellino); eliminiamo quest’ultimo, riponiamo carapace e teste nella pentola con il brodo vegetale e tagliamo a piccoli pezzetti i gamberi puliti.

    Per i 2 gamberi che useremo per guarnire i piatti, teniamo la testa e rimuoviamo solo carapace, codino e il budellino (come da foto piatto).


  3. Scaldiamo il brodo vegetale, portiamolo a bollore e teniamolo sempre bello caldo.


  4. Tritiamo lo scalogno e soffriggiamolo in una padella a bordi alti con un po’ di olio extravergine a fiamma bassa senza farlo bruciare.


  5. Alziamo leggermente la fiamma, aggiungiamo il riso e tostiamolo per 2-3 minuti, fino a quando diventerà di un bianco trasparente. Sfumiamo con 3/4 del nostro Campari .


  6. Lasciamo sfumare il Campari e alterniamo un mestolo di brodo e uno di pompelmo man mano che il risotto si asciuga e portiamolo a cottura (15 – 17 minuti).


  7. 5 minuti prima della cottura aggiungiamo il Campari rimanente e le 6 code di gambero tagliate.


  8. Quando il risotto è pronto, assaggiamo, se serve aggiustiamo di sale e togliamolo dal fuoco.


  9. Mantechiamo prima grana grattugiato e poi con il burro, mescoliamo energicamente e lasciamo riposare 2 minuti. Se il risotto risulta troppo asciutto, allunghiamolo con un po’ di brodo vegetale.


  10. Impiattamento: in un piatto da portata versiamo al centro poco alla volta il risotto, con il palmo battiamo energicamente sotto il piatto per distendere il riso in modo uniforme. Adagiamo sopra il nostro gambero sgusciato con testa.



Risotto con pere, polvere di caffè e raspadura

Dovete cucinare “in trasferta”? Avete ospiti celiaci e/o che non amano i formaggi intensi?

Nessun problema! Con questa ricetta il successo è assicurato.

Facile, veloce e d’impatto, questo risotto unisce l’amore ormai noto tra pere e formaggio, la delicatezza della raspadura e il contrasto del caffè.

Sponsorizzato da Risi Preziosi




  • Difficoltà:
    Molto Bassa
  •  
  • Preparazione:
    40 minuti
  •  
  • Cottura:
    20 minuti
  •  
  • Porzioni:
    2 persone
  •  
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

  • Riso Karbor 190 g
  • Pera Abate (grande) 1
  • Raspadura 100 g
  • Caffè In Polvere q.b.
  • Scalogno 1
  • Brodo Vegetale 1 l
  • Olio Extravergine D’oliva 2 cucchiai
  • Sale q.b.


Preparazione


  1. Preparazione: innanzitutto scaldiamo il brodo vegetale, portiamolo a bollore e teniamolo sempre bello caldo. Passiamo alla pera: con un pelapatate priviamola della buccia e tagliamola a cubetti piccoli (0,5 cm, max 1 cm), scartando la parte centrale dura con i semi.


  2. Tritiamo lo scalogno e soffriggiamolo in una padella a bordi alti con un po’ di olio extravergine a fiamma bassa senza farlo bruciare: quando diventa dorato uniamo i cubetti di pera. Cuociamoli per 8-9 minuti, quindi aggiungiamo il riso.


  3. Tostatura: alziamo leggermente la fiamma, aggiungiamo il riso e tostiamolo per 2-3 minuti. (Per questa ricetta non sfumo con il classico vino ma lascio che la dolcezza della pera prenda il sopravvento)


  4. Cottura: aggiungiamo quindi un mestolo di brodo e continuiamo man mano che il risotto si asciuga e portiamo a cottura.


  5. Quando il risotto è pronto, assaggiamo, se serve aggiustiamo di sale e togliamolo dal fuoco.


  6. Mantecatura: mantechiamo con la raspadura facendola sciogliere bene. Teniamo da parte qualche “foglia” per decorazione.


  7. Impiattamento: in un piatto da portata mettiamo al centro un coppapasta rotondo e distribuiamo il nostro risotto. Concludiamo mettendo sopra il risotto una “foglia” di raspadura e una spolverata di caffè.



Risotto al frutto della passione, carpaccio di spada e timo

Non avevo mai provato ricette con il frutto della passione ma devo dire che è una bomba! Questo risotto gioca su un equilibrio di sapori “esotici” tra il dolce acidulo del frutto e il sapido dello spada.

Se non trovate il carpaccio di spada già a fette, potete provare con lo spada affumicato ma usatene non più di mezza fetta all’interno del risotto.




  • Difficoltà:
    Bassa
  •  
  • Preparazione:
    30 minuti
  •  
  • Cottura:
    20 minuti
  •  
  • Porzioni:
    2 persone
  •  
  • Costo:
    Medio

  • Riso Karbor  190 g
  • Frutto Della Passione ((Maracuja)) 3
  • Carpaccio Di Pesce Spada 3 fette
  • Vino Bianco 100 ml
  • Brodo Vegetale 1 l
  • Timo 1 rametto
  • Olio Extravergine D’oliva 2 cucchiai
  • Sale q.b.
  • Parmigiano Reggiano Grattugiato 50 g



Preparazione


  1. Preparazione: scaldiamo il brodo vegetale, portiamolo a bollore e teniamolo sempre bello caldo. Passiamo ai frutti della passione: tagliamoli, teniamo da parte una metà per la decorazione e delle restanti raccogliamo in una ciotola il succo e i semi.


  2. Prendiamo le fette di carpaccio di spada: una fetta tagliamola a cubettini di mezzo centimetro l’uno che useremo poi nel risotto. Dalle altre due ricaviamo dei rettangoli che poi arrotoleremo a sigaro per l’impiattamento, come da foto.


  3. Passiamo al riso: in una padella scaldiamo due cucchiai di olio extravergine a fiamma bassa. Non ho usato né cipolla né scalogno per rendere al meglio il sapore e la delicatezza degli ingredienti.


  4. Tostatura: alziamo leggermente la fiamma, aggiungiamo il riso e tostiamolo per 2-3 minuti. Sfumiamo con il vino bianco (io ho usato un Pinot Grigio Friuli).


  5. Cottura: Lasciamo sfumare il vino e aggiungiamo il brodo man mano che si asciuga, portando il risotto a cottura (15 – 17 minuti).


  6. Dopo 5 minuti di cottura, aggiungiamo il succo e i semi di maracuja.


  7. Quando mancano 3 minuti aggiungiamo i cubettini di carpaccio di spada, il timo tritato e mescoliamo bene.


  8. Mantecatura: mantechiamo con il parmigiano grattugiato, senza burro.


  9. Impiattamento: in un piatto da portata mettiamo al centro un coppapasta rotondo e distribuiamo il nostro risotto. Concludiamo mettendo sopra il risotto i “sigari” di carpaccio di spada, qualche fogliolina di timo e il mezzo frutto della passione.