Ambiente e biodiversità

Prato fiorito del Podere Prati Breja al tramonto, con grande albero e orizzonte libero

Podere Prati Breja · Novara

Il lusso di una terra viva.

Alle porte di Novara, il Podere Prati Breja vive nell’incontro fra bosco, rogge, risorgive e risaie. È un paesaggio che osserviamo prima ancora di coltivarlo: perché la qualità del riso comincia dall’equilibrio che lo circonda.

Esplora il paesaggio

Il nostro modo di coltivare

Ciò che non raccogliamo conta.

Nel Podere Prati Breja il riso nasce dentro un paesaggio più ampio: l’acqua che scorre, il bosco che ripara, le fasce che fioriscono, gli animali che tornano. Osserviamo questi segni e lasciamo che orientino il lavoro in campo.

Ogni raccolto dipende anche da ciò che gli vive intorno.

Sentiero tra i campi del Podere Prati Breja con il bosco sullo sfondo al tramonto

Bosco autoctono · Torrente Terdoppio

Un bosco ultracentenario, vivo e autoctono.

Lungo il torrente Terdoppio, nel Podere Prati Breja, si distende un bosco autoctono ultracentenario, già ricordato negli scritti del Settecento. Pioppi, salici, querce, sambuchi e carpini sono le sue essenze più caratteristiche; accanto crescono robinie ormai naturalizzate. Insieme ne formano l’architettura fra acqua e risaie.

Nelle sue chiome gli uccelli trovano quiete, riparo e luoghi dove costruire il nido; tra i tronchi e il sottobosco la fauna può sostare, nutrirsi e riprodursi. Per questo lo conserviamo il più possibile integro e indisturbato.

Il bosco non è margine né sfondo. Oggi che il Podere Prati Breja sfiora la città, è un presidio essenziale: mantiene uniti il Terdoppio, le rogge e le risaie e offre continuità a una biodiversità che appartiene da sempre a questo paesaggio, ma che l’avanzare urbano rende più fragile.

  • Pioppo
  • Salice
  • Quercia
  • Sambuco
  • Robinia
  • Carpino
La Fontana Rovatella oggi nel Podere Prati Breja, con l’acqua che scorre tra le rive verdi

Fontana Rovatella · Podere Prati Breja

La fontana più profonda di Sant’Agabio.

Alimentata in origine da acqua sorgiva, la Fontana Rovatella è la più profonda di Sant’Agabio. L’acqua vi giunge seguendo il naturale passaggio di quota: qui confluivano — e confluiscono ancora — le acque superficiali del territorio, prima di proseguire nel reticolo irriguo del Podere Prati Breja.

Il capitolato del 1953–1962 ne conserva la misura precisa: trentacinque ore settimanali, distribuite in due turni, spettavano ai prati Casone e Roatella. Le ore restanti servivano altri prati e campi che oggi fanno tutti parte del Podere Prati Breja. Una regola storica che racconta quanto l’acqua fosse condivisa, attesa e custodita.

La Fontana Rovatella oggi · Acqua e reticolo irriguo

Monitoraggio dell’ecosistema · Fototrappole

Osservare senza disturbare.

Le fototrappole sono uno degli strumenti con cui monitoriamo l’ecosistema del Podere Prati Breja e ne seguiamo gli sviluppi nel tempo. Collocate in punti discreti, registrano presenze, abitudini e ritorni senza interferire con i ritmi della fauna.

Tasso osservato di notte da una fototrappola nel Podere Prati Breja
Bosco aziendale · Fototrappola
Un archivio che cresce stagione dopo stagione

Il tempo lungo dell’ecosistema.

Una singola immagine racconta un incontro. Molte sequenze, raccolte negli anni, permettono invece di leggere un cambiamento: capire quali specie tornano, dove sostano e come utilizzano il bosco, le rogge e le risaie. È un ascolto paziente che ci aiuta a custodire il podere con maggiore consapevolezza.

Archivio delle presenze

Incontri raccolti nel tempo.

Dalle ore notturne al primo volo di un giovane rapace, ogni sequenza aggiunge un dettaglio alla storia naturale del Podere Prati Breja e consente di seguirne l’evoluzione senza alterarla.

01 · Una presenza rara

Istrice

Nel nostro territorio, incontrare un istrice è una rarità. Nelle ore più quiete lascia la protezione del bosco e attraversa il margine delle risaie; la fototrappola ne custodisce il passaggio senza modificarne il comportamento.

Podere Prati Breja · Video 00:18
02 · Una casa nel bosco

Una coppia di tassi

Non è un passaggio occasionale. Una coppia di tassi vive stabilmente nel bosco, dove ha la propria tana. La quiete e la continuità di questo ambiente hanno permesso loro di sceglierlo come casa: una presenza discreta che monitoriamo nel tempo, senza interferire con i suoi ritmi.

Podere Prati Breja · Video 00:30
03 · Il ritorno alla tana

Volpe

Anche la volpe non attraversa soltanto il Podere Prati Breja: nel bosco ha la propria tana. Al calare della luce percorre i sentieri fra gli alberi e le risaie, vigile e silenziosa, per poi tornare al suo rifugio. È così che un luogo custodito diventa habitat, e l’habitat diventa casa.

Podere Prati Breja · Video 00:09
04 · Primo volo dal nido

Il primo volo

Nel bosco lungo il Terdoppio, un giovane rapace lascia il nido e affronta il suo primo volo. Potrebbe trattarsi di una giovane poiana; il filmato non consente però un’identificazione definitiva, così conserviamo la prudenza insieme alla meraviglia della scena.

Podere Prati Breja · Probabile poiana · Primo volo

Nidi e nuove vite · Osservazioni sul campo

Quando un luogo diventa casa.

Prima di diventare raccolto, la risaia è acqua, suolo e riparo. Tra le piante del riso del Podere Prati Breja, una pavoncella ha deposto quattro uova; nella Fontana Rovatella, una femmina di germano reale guida gli anatroccoli. Due passaggi dello stesso racconto: un ambiente coltivato in cui la vita trova spazio per riprodursi.

Nido di pavoncella con quattro uova tra le piante del riso nel Podere Prati Breja
01 · La risaia come habitat

Un nido tra le piante del riso.

Quattro uova di pavoncella deposte nel cuore della risaia, dove il campo coltivato diventa anche rifugio.

Pulcini di pavoncella appena schiusi accanto all’ultimo uovo tra le piante del riso nel Podere Prati Breja
02 · Osservare per proteggere

Custodire la schiusa.

Accanto all’ultimo uovo, i pulcini appena schiusi. Osserviamo e monitoriamo nido, uova e pulcini; durante le normali operazioni in campo ne proteggiamo gli spazi, per non interrompere il tempo delicato della schiusa. La pavoncella è una presenza utile all’equilibrio della risaia. Tutelarla significa riconoscere che il campo coltivato è anche un luogo di vita.

03 · Fontana Rovatella · Acqua custodita

La quiete dell’acqua.

Una femmina di germano reale guida gli anatroccoli nella Fontana Rovatella. Protetta dai suoi argini e immersa nella quiete del Podere Prati Breja, la fontana diventa per loro un approdo discreto: un tratto d’acqua custodito, dove sostare al riparo e seguire il ritmo lento della corrente.

Presenze diurne · Osservazioni sul campo

Il paesaggio, alla luce del giorno.

Fra acqua e risaie, l’airone cenerino avanza con la pazienza del cacciatore; sui terreni aperti, due cicogne bianche trovano spazio per una sosta. In un’altra osservazione, è visibile anche un esemplare inanellato. Presenze diverse che raccontano lo stesso paesaggio vivo: acqua, suolo coltivato e luoghi tranquilli in cui la fauna continua a trovare nutrimento e riparo.

Airone cenerino con una piccola preda nel becco, osservato nel Podere Prati Breja
Airone cenerino Fra acqua, rogge e risaie del Podere Prati Breja
Due cicogne bianche in sosta tra la vegetazione e i terreni del Podere Prati Breja
Cicogna bianca inanellata osservata sui terreni del Podere Prati Breja
Cicogna bianca · Osservazioni sul campo

Soste nei terreni aperti.

Due esemplari tra i terreni e la vegetazione; accanto, una seconda osservazione documenta una cicogna inanellata nel Podere Prati Breja.

Prato fiorito di Operation Pollinator nel Podere Prati Breja, con salici, farfalle e una libellula

Fasce fiorite · Operation Pollinator

Far fiorire ciò che non si raccoglie.

Nei terreni perimetrali e negli spazi non coltivati del Podere Prati Breja seminiamo miscugli floreali destinati agli impollinatori. Con la fioritura, queste fasce diventano nutrimento per api, farfalle e altri insetti utili, e un riparo discreto per i piccoli mammiferi.

Non producono un raccolto, ma accrescono la varietà biologica che circonda le risaie. Lasciare loro spazio è una scelta concreta: riconoscere che un ambiente agricolo diventa più ricco quando, accanto a ciò che coltiviamo, può continuare a vivere anche ciò che non si raccoglie.

Ricerca e misurazione

Innovare significa osservare meglio.

La tecnologia affianca l’esperienza del campo. Rilevare, confrontare e misurare ci permette di rendere più precise le decisioni e valutarne gli effetti stagione dopo stagione.

Stazione meteorologica professionale tra le risaie del Podere Prati Breja, con pluviometro e anemometro
Stazione meteorologica professionale · Dati rilevati direttamente in risaia

Dati dal campo

Il meteo, misurato dove il riso cresce.

Coltivare con attenzione significa conoscere non soltanto che tempo farà, ma ciò che accade, nello stesso momento, nei nostri campi. Per questo, nel Podere Prati Breja, non ci affidiamo soltanto alle previsioni generiche: una stazione meteorologica professionale osserva direttamente il microclima della risaia.

Temperatura e umidità dell’aria, radiazione solare, precipitazioni, velocità e direzione del vento vengono rilevate in tempo reale. A queste misure si aggiunge un sensore di bagnatura fogliare: una superficie sensibile, simile a una foglia, che registra quanto a lungo la vegetazione resta bagnata.

Letti insieme alle previsioni, questi dati locali ci aiutano a scegliere con maggiore precisione il momento delle operazioni colturali. Non sostituiscono l’esperienza: la rendono più informata. Significa riconoscere più tempestivamente le condizioni favorevoli a possibili criticità e custodire, stagione dopo stagione, la salute della pianta e la qualità del riso.

Il Riso che Sostiene

Una filiera raccontata con prove.

Aderiamo alla comunità di aziende agricole del progetto Riso Gallo «Il Riso che Sostiene», dedicato alla diffusione di pratiche agronomiche e soluzioni agro-ambientali nella filiera risicola.

Il progetto Riso Gallo
Federico Aina con il badge del progetto Il Riso che Sostiene
Il Riso che Sostiene · Foto d’archivio RisiPreziosi
Attestato di fornitore di riso sostenibile conferito ad Aina Roberto e Federico
Attestato di fornitore di riso sostenibile · Protocollo FSA
Visual ufficiale del Premio Innovazione Mario Preve assegnato ad Aina Roberto e Federico
Premio Innovazione · Mario Preve 2023
Riconoscimento del Premio Mario Preve 2023 per un’Agricoltura Sostenibile
Il riconoscimento Premio Mario Preve · 2023

Premio Mario Preve · 2023

Premio Innovazione.

Nel 2023, il Premio Mario Preve per un’Agricoltura Sostenibile ha assegnato ad Aina Roberto e Federico Società Agricola S.S. il Premio Innovazione, nell’ambito del progetto «Il Riso che Sostiene».

Una scelta di filiera

La cura continua oltre il campo.

In passato Karbor era presentato in una scatola di cartoncino, elegante e curata. Era bella da vedere. Oggi abbiamo scelto di misurare la bellezza anche in ciò che possiamo evitare, perché la sostenibilità non può fermarsi al confine della risaia.

Il sottovuoto compatto protegge il chicco fino all’apertura e accoglie direttamente logo, origine e indicazioni, senza astucci, fascette o altri imballi secondari. Non è una rinuncia alla cura, ma un’evoluzione del nostro modo di intenderla: meno materia superflua, più coerenza lungo l’intera filiera, dal campo fino a chi sceglie Karbor.

Scopri il riso Karbor
Confezione sottovuoto compatta del riso Karbor RisiPreziosi
Karbor sottovuoto · La cura, nella sua forma essenziale

Podere Prati Breja

Ogni stagione ci chiede di osservare di nuovo.

Bosco, acqua, fauna, fasce fiorite e dati di campo compongono un sistema in movimento. Lo seguiamo, lo misuriamo e impariamo a leggerlo meglio, anno dopo anno.